Brevetto internazionale: il PCT ha raggiunto 3 milioni di domande pubblicate

Il Patent Cooperation Treaty (PCT), operativo ormai da 39 anni, con 151 Stati contraenti, consente ai candidati che vogliono proteggere le loro invenzioni a livello internazionale di ottenere la tutela brevettuale contemporaneamente anche in tutti i Paesi legati dal Trattato.

Si tratta di un esempio riuscito di cooperazione internazionale nel campo della proprietà intellettuale, che ha assistito, il 2 febbraio 2017, alla pubblicazione della tremilionesima domanda di brevetto internazionale davanti alla WIPO. Questa tappa fondamentale nella storia del Trattato segue quella del 2004 quando era stato raggiunto il milione di domande depositate e quella del 2011 con 2 milioni di domande presentate.

“Il PCT ha raggiunto 3 milioni di domande pubblicate in tempi record, sottolineando il suo ruolo centrale e crescente per aiutare gli innovatori a raggiungere un mercato globale” ha dichiarato il direttore generale della WIPO, Francis Gurry.

La tremilionesima domanda di brevetto pubblicata con il titolo “Vector Network Analyzer” (PCT / EP2016 / 062.897 , WO / 2017 / 017.579) è stata presentata dalla Germania da parte di Fraunhofer Gesellschaft, la più grande organizzazione europea per la ricerca applicata (con 67 istituti e unità di ricerca in Germania e centri di ricerca aggiuntivi in Asia, Sud America, Stati Uniti d’America e nel resto d’Europa), che è stata negli ultimi anni un grande utilizzatore del PCT, con una media di quasi 300 applicazioni internazionali nel quadro del PCT all’anno negli ultimi 5 anni.

Per l’occasione, il direttore generale, Francis Gurry, ha inviato una lettera a tutti gli innovatori in qualità di utenti del sistema, agli Stati membri rappresentanti del PCT, al personale degli Uffici che lavorano, a vario titolo, nel e per il sistema PCT, e alle organizzazioni intergovernative e non governative, ringraziando tutti per il loro prezioso supporto e la collaborazione e la loro fiducia, e per impegnarsi con l’Ufficio internazionale in modo costruttivo nello sviluppo del sistema nel corso degli anni al fine di garantire il soddisfacimento delle esigenze di tutti i soggetti interessati.

Il direttore generale ha sottolineato la necessità per il sistema di evolvere ulteriormente in modo che possa continuare a funzionare come strumento principale per sostenere l’innovazione. Un memorandum dal direttore Generale, dal titolo “Il sistema PCT – Descrizione e possibili direzioni future e priorità” è pubblicato con lo scopo di fornire “spunti di riflessione” sulle indicazioni e le priorità per un possibile lavoro futuro volto a migliorare ulteriormente il sistema.

In particolare, viene suggerito che la via principale per raggiungere questo obiettivo è quello di porre rinnovata attenzione all’elemento “cooperazione” del trattato, con modifiche anche significative al quadro normativo.