La Commissione europea ha approvato la domanda di registrazione nell'elenco delle indicazioni geografiche protette (IGP) dell'"Olio di Calabria".

Nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea è stato pubblicato il Regolamento (UE) 8 dicembre 2016, n. 2016/2301 recante l'iscrizione come IGP dell’Olio di Calabria nel registro europeo delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette, quale prodotto della classe 1.5. Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) dell'allegato XI del regolamento di esecuzione (UE) n. 668/2014 della Commissione.

L'extravergine d'oliva "ottenuto da olive coltivate nella regione Calabria nel sud Italia", si legge in una nota della Commissione europea, "negli ultimi anni ha vinto numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali".

Con l'Olio di Calabria salgono a 291 i prodotti alimentari italiani tutelati dall'UE come parte del "Door", il registro che contiene oltre 1.380 specialità gastronomiche DOP, IGP e STG.

"L’approvazione definitiva da parte della Commissione europea della domanda di registrazione nell’elenco delle indicazioni geografiche protette (IGP) dell’Olio di Calabria rappresenta, finalmente, la giusta e meritata conclusione di un percorso che, per un verso, certifica incontestabilmente il livello di qualità produttiva raggiunta dal comparto olivicolo regionale e dall’altro ci pone ora di fronte ad una precisa responsabilità" - ha dichiarato il Presidente di Confagricoltura Calabria - "tutti quanti, infatti, dobbiamo assumere la piena consapevolezza di avere in Calabria un sistema agricolo ed agroalimentare che è un asset decisivo per i destini di questa regione; di fronte a chi si impegna a promuovere il consumo locale dei prodotti occorre sottolineare che la sfida vera ed autentica riguarda invece la capacità di guardare oltre i confini regionali, di esportare i prodotti, di veicolare l’immagine positiva di una Regione di eccellenze, di consentire alle imprese una redditività più adeguata e sostenuta".

Il 19 dicembre 2016 è stato firmato, dopo un anno di istruttoria tra il capo dell’ufficio accordi preventivi della direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate di Milano e la società italiana Solvay Specialty Polymers Italy, il primo accordo sul Patent box che consente alla società firmataria di accedere ad uno sconto sul reddito imponibile con riferimento ai brevetti selezionati oggetto dell’accordo.

Tale forma agevolativa, introdotta dalla legge di stabilità per il 2015 (L. n. 190/2014), poi aggiornata dal D.L. n. 3/2015 e dalla legge di stabilità per il 2016 (L. n. 208/2016), consiste nella possibilità di optare per l’esclusione dal reddito complessivo di una parte dei redditi “derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da marchi d’impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili”.

La Solvay ha presentato l’istanza di ruling per l’accesso al regime di Patent box nel mese di dicembre 2015, cui è seguito a giugno 2016 il deposito della documentazione e a luglio l’integrazione della documentazione.

Nel mese di settembre 2016 sono stati poi avviati i contatti tra l'Agenzia delle Entrate e la società che si sono conclusi con la sottoscrizione dell’accordo in questione.

I primi accordi siglati sul Patent box (l’Agenzia delle Entrate dovrebbe firmare altri tre accordi entro fine anno) serviranno come “casi pilota”, ovvero come base per elaborare delle linee guida a disposizione delle varie direzioni regionali dell’Agenzia delle Entrate per i futuri Patent box e delle aziende beneficiarie.

Nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione recante l'iscrizione come DOP dell’Oliva di Gaeta nel registro europeo delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette, come prodotto della classe 1.6. Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati di cui all'allegato XI del regolamento di esecuzione (UE) n. 668/2014 della Commissione.

Si tratta del Regolamento (UE) 7 dicembre 2016, n. 2016/2252, con cui l'Oliva di Gaeta ha ottenuto l'inserimento nel "Door", il registro comunitario degli oltre 1.300 prodotti alimentari DOP e IGP in tutta Europa.

"Secondo molti documenti storici", si legge in una nota della Commissione europea, la "culla di origine" di questa oliva nera di varietà "itrana" coltivata in Campania e Lazio, era "il Ducato di Gaeta". 

Il prodotto Oliva di Gaeta non è solo un prodotto storicamente importante, ma strategico per il mercato locale e internazionale, per la sua forte vocazione di uso nella cucina mediterranea e per sistemi di coltivazione a basso impatto ambientale. Le due milioni di piante di oliva sono distribuite tra le provincie di Latina (80%), di Roma (12%), di Frosinone (5%), di Caserta (3%). 

Nei giorni scorsi l'EPO ha ospitato la quarta conferenza indo-europea sui brevetti e ICT presso la sede di Monaco di Baviera. 

Si tratta di un evento che si svolge su base alternata in India e in Europa dal 2013, in collaborazione con il Ministero Electronics and Information Technology (MeitY) del governo indiano. 

La conferenza è diventata un punto di riferimento unico per gli innovatori e professionisti IP provenienti da Europa e India interessati agli sviluppi della proprietà intellettuale legati alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT). 

L'evento appena svoltosi si è concentrato sul piano “Industria 4.0”, argomento che potenzialmente avrà un grande impatto sui rispettivi sistemi brevettuali, europeo e indiano. 

Oltre duecento partecipanti provenienti da tutta Europa e India erano presenti per lo scambio di informazioni e di opinioni sugli ultimi sviluppi nel settore. 

Sia l'industria (ad esempio, tra le aziende, Philips, Bosch, Siemens, Ericsson e Audi) che i politici erano presenti per condividere i loro punti di vista sullo scambio di migliori pratiche in materia di brevetti nelle tecnologie emergenti di "Industria 4.0".

L'India è un paese che nel campo dell'innovazione è in rapida espansione. Negli ultimi sei anni vi è stato un aumento delle domande di brevetto dall’India verso l'EPO del 78% e la sua influenza sul sistema dei brevetti è destinata a crescere ulteriormente in futuro. 

EPO e MeitY hanno annunciato il lancio di un portale indo-europeo IPR nelle prossime settimane. Questa iniziativa di cooperazione, tanto attesa e richiesta, sosterrà gli innovatori, offrendo un gateway centrale per tutte le informazioni e servizi di brevetti relativi ad entrambe le aree geografiche. Il progetto sarà realizzato in collaborazione con il Patent and Trademark Office danese e il European Business and Technology Centre a Delhi, che sostiene le imprese europee in India. In particolare, il portale fornirà l’accesso ai principali service providers in Europa e in India e faciliterà la registrazione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale.